Il narratore (che poi è il tenore) – C’era una volta un parasaurolofino che si chiamava Parasaurolofo – è vero che i parasaurolofi si chiamavano tutti cosi « Parasaurolofo » perché le loro mamme non avevano molto fantasia e si accontentavano di covare tranquillamente le uova. Communque tutti lo chiamavano Solofo perché cosi è più corto. Dunque il Solofino non pensava a niente, brucava tranquillamente la sua erbetta perché all’epoca c’era l’erbetta, è scientificamente provato ! hanno ritrovato della cacca di dinosauro fossilizzata (cioè transformata in pietra in tutti questi milioni di anni) e analizzandola si sono trovati dei resti di erba ! Via, dato che sono io a interpretare il ruolo del Parasaurolofo – vedete : mi sono travestito col suo muso - mi metterò a brucare stupidamente la mia erbetta, tutto contento, anzi forse tutto spavento…
« Mm… buono, gnam, gnam. Oddio, sento dei passi ! E un tirannosauro, quella bestiaccia carnivore e dentuta, ora mi mangia ! dove fuggirò, scappo ! »
Parasaurolofo se la dava a gambe inseguito da un enorme tirannosauro femmina, ohibò ! l’orribile schifosissima bestia ! Il nostro paffuto erbivoro correva svelto, il suo istinto di gruppo – di gruppo perché questi animali erbivori vivevano in gregge – lo spinse subito a usare la trombetta che portava sulla testa per chiamare i suoi amici.
In effetti il Parasaurolofo ha un naso come quello di un’anatra ma con una grande cavità che continua dietro il cranio e prende la forma di una tromba chiusa in cima.
Adesso provo a toccare la punta del mio cranio con le mie povere braccine di dinosauro per farvi vedere : il suono è molto potente e argentino. Gonfio le guance e lancio il mio grido d’olifante,
Ta-ta-taaaa !
I suoi piccoli amici accorrono immediatamente e a forza di picchiare nella pancia della Tirannosaura, riescono a farla cadere a terra. Le braccia del Parasaurolofo sono piccoline, ma quelle del tirannosauro sono ancora più piccole, proprio piccolissime ! con delle braccine così minuscole è difficile per un tirannosauro rimettersi in piedi. A questo punto la tirannosaura, circondata dai parasaurolofi vittoriosi, cominciò a dire :
« Me tapina ! non ti inseguivo per divorarti ma per abbracciarti , Solofo diletto ! Non sono tirannosaura, ma la tua dolce Parasaurolofa che una volta, mentre si trovava sula spiaggia, si fece mordere da un trilobita magico superstite dell’era devoniana. Questo perfido mollusco viscido, con un sortilegio, mi rinchiuse in questo crudele involucro di carnivoro dai denti aguzzi : ma ti amo ancora, anche con questo aspetto mostruoso!”
A queste parole tutti i ricordi riaffiorano nella debole memoria del Parasaurolofo, la riva del mare, il bagno e il trilobita che mordeva la sua diletta, e lei che sparisce trascinata dalla corrente marina. A questi ricordi, tutta la sua gioia di erbivoro che bruca prese il volo e una pena si installò nel suo cuore : intonò allora il lamento del Parasaurolofo, ma attenzione, non vi aspettate un lamento intelligente, i Parasaurolofi non sono filosòfi…
« Più non ti pensavo,
Soltanto brucavo,
Ma in fondo al mio cuore
Restava un dolore !
Mi mancavi ed io brucavo…
(eco) gli mancava e lui brucava !
Miro i tuoi occhi di tirannosauro
Ma dolci pari a quelli di erbivoro
Sei proprio tu, lo vedo, è vero !
Mi mancavi ed io brucavo…
(eco) brucava !
Lacrimate monti, piangete calamite,
Gemete brachiosauri,
Poiché la mia diletta è dei tirannosauri !
Mi mancavi ed io brucavo…
( eco ) schrumsciutava
Odi della mia trombetta i lamenti :
Insieme non avremo discendenti !
Tirannosaura sei diventata,
Come baciare la tua bocca dentata ?
Dove te ne andavi quando brucavo ?
(eco) dove se ne andava quando schrumsciutava ?
Quanto t’amo,
Dal fondo del mio cuore sale il mio amore :
Bruttisima come sei eppure ti sposerei !
Una volta ritrovata sarà bella la brucata !
(eco) pur con in bocca un rastrello, brucare sarà bello !
Durante il suo lamento, così grande fu il suo sentimento che d’un tratto anche il suo naso cominciò un magico d’amor compianto, e siccome un Parasaurolofo non riesce a pensare a lungo, il suo naso continuò da solo il suo magico canto : ascoltate… come canta il naso, viene dal cuore, perché il cuore riesce ad esprimere quando le parole più non riescono…e mentre cantava, cosa avvenne ? No…vittima del suo cieco amore, non si fece divorare dalla furba tirannosaura, no! tanta costanza fu premiata ! E un miracolo avvenne…piano piano, Tirannosaura ritrovava le sue gracili braccine…un musetto camuso…dei cuscinetti sotto i piedi…un pancino rotondetto..una bella crestolina sulla schiena, una bella trombettina sulla testa…e un’elegante coda ricurva : da tirannosaura era ritornata parasaurolofa.
Subito tutti parasaurolofi saltarono su :
“oh ! ”
Mentre la sua trombetta partiva in una sfilza di semicrome, Parasaurolofo, pazzo di gioia, non la finiva piu’ di baciare quella beltà della principessa sua, poi si celebrarono le nozze danzando, e tutti cantavano sul ritmo della pavana :
“Essere vegetariano
è proprio proprio sano!”
« Ma se un po’ di carne ogni tanto mangeremo
In fondo, non ce ne pentiremo ? »
Esclamò la parasaurolofa – perché in fondo era
Rimasta in lei una piccola traccia di tirannosauro, un po’ come le tracce di arachide e di frutta secca che restano nel cacao lavorato negli stessi recipienti dove si preparano tutti i dolciumi al cioccolato ! è pure scritto sulle etichette : « può contenere tracce di arachide.. »
« buh ! vieni a brucare con noi »
Esclamarono le parasaurolofiglie vedendo questo ritorno di carnivorìa !
« a brucare vieni in fretta,
O Solofa mia diletta,
Una vita ti prometto
Di elegante ruminante ! »
a lei disse lo sposo
Baciandole la mano
Con fare sussiegoso
« Essere vegetariano
è proprio proprio sano »
Morale della favola : gli esseri umani sono onnivori ed è giusto mangiare sia le carote che i conigli, siamo tutti un po’ tirannosauri e parasaurolofi : mangia la minestra, la verdura e la pappa al coniglio e alla carota !
E tutti i parasaurolofi si misero a danzare la pavana per festeggiare il matrimonio. Ed ebbero tanti parasaurolofini che ne ebbero tanti a loro volta e cosi’ fino alla fine del cretaceo :
« Essere vegetariano
è proprio proprio sano »
dimanche 8 mars 2009
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